Inizia la Afro Fashion Week 2023

Designer e brand da tenere d’occhio

Settembre è il mese dedicato alla moda e al design, quindi quale momento migliore per rendere omaggio all’alta moda internazionale?

Mentre Milano è concentrata nella Milano Fashion Week, prende il via anche la Afro Fashion Week 2023, un progetto dell’organizzazione senza scopo di lucro Afro Fashion Association, fondata nel 2015, la cui missione è quella di trasformare la moda, il design, l’arte e la cultura in mezzi di scambio interculturale, di empowerment e di sviluppo economico sostenibile.

Quella di AFA è un’iniziativa che teniamo sempre d’occhio durante questo periodo, in quanto ci permette di conoscere e scoprire TalentY* italian* e internazionali.

La selezione di stilist* di quest’anno è varia e ricca di progetti interessanti. Siamo qui per condividere le loro storie e ispirazioni e, ovviamente, anche la loro sensibilità verso l’innovazione culturale e la sostenibilità nella moda.

Ecco *l* stilist* e i brand dell’Afro Fashion Week 2023 da tenere d’occhio:

Rachel Tayza

Rachel Tayza è una stilista del Myanmar che vive a Milano.

La sua ispirazione sono le linee classiche e femminili, ama le stampe audaci e il ricamo. La collezione realizzata per il suo diploma, “Things I used to know”, esplora gli anni della sua infanzia immaginati in un mondo glamour raffinato e mescola elementi ortopedici con modelli da sera, come fiori di latex ricamati su giacche di seta.

Il suo stile caratteristico continua a svilupparsi attraverso l’esplorazione di materiali tramite il suo personale punto di vista, passando anche attraverso nuovi modi non convenzionali di realizzare tessuti.

Michael Ludwig Studio

Michael Ludwig Studio è un marchio di alta qualità con sede a Città del Capo, in Sudafrica, che si concentra sull’estetica orientale e africana, incorporando i principi di zero-waste e di design inclusivo.

Il brand il binarismo di genere e mette al centro della sua attività la creazione di capi che per tutt*, a prescindere dall’identità ed espressione di genere.

In tutti i modelli vengono considerate le differenze di corpo e di taglia, e i ritagli di tessuto vengono conservati per creare accessori, rilegature, fodere ecc. Il processo di produzione dello studio ha un basso impatto ambientale e cerca di rispettare il più possibile la sostenibilità anche nella scelta dei fornitori.

Udeesha Singh

Una fashion designer che vive a Milano, specializzata in stampe e tessuti,  diplomata all’Istituto Marangoni.

La sua ispirazione deriva dalla ricca eredità culturale di Milano, dalla sua suggestiva architettura e dalla varietà della sua vita urbana.

Le sue creazioni mettono insieme tradizione e modernità. Ogni design rappresenta una meticolosa creazione che valorizza l’artigianato, in cui si rende omaggio a tecniche antiche, ma in cui vengono anche abbracciati con audacia i trend contemporanei.

Con una spiccata attenzione per i dettagli e una grande passione per l’arte, Udeesha si è ritagliata una nicchia specifica nel mondo della moda.

Refuse Clothing Brand

Fondato nel 2016 da Malcolm Mokgope e Minenhle Memela, Refuse Clothing Brand è un brand di abbigliamento maschile con sede in Sudafrica, con la propensione a intrecciare l’estetica africana con un design moderno.

Con una base tipicamente africana, il marchio utilizza trame convenzionali Nguni (Zulu) e stampe su una gamma di capi di abbigliamento pronti per essere indossati, tra cui capi del mondo streetwear. Il brand si concentra sul realizzare capi che abbiano una lunga durata, con tessuti 100% di cotone e stoffe non dannose per l’ambiente.

Refuse ha già vinto la South African Fashion Week Menswear Scouting Competition nel 2022.

Karim Daoudi

Karim Daoudi è un giovane designer di scarpe da donna estremamente eleganti e femminili.

Ha iniziato il suo percorso come apprendista all’età di 17 anni e si è appassionato al mondo delle calzature. Ha intrapreso diversi corsi che lo porteranno a specializzare ulteriormente le sue competenze e a vincere il prestigioso concorso Moda Giovani Stilisti CNA Federmoda Roma nel 2017.

Il suo marchio, Karim Daoudi-Made in Italy, si distingue per la cura delle finiture e per l’eleganza delle varie collezioni, in cui coniuga sapientemente la praticità d’uso con un inconfondibile gusto estetico.

Rahel Ercolini

Rahel Ercolini è una studentessa e stilista di 23 anni con origini etiopi.

Ha passato i suoi primi 5 anni in Etiopia ed è stata adottata nel 2015 dai genitori Stefano e Simona. Grazie a loro ha potuto coltivare la passione per l’arte e la moda, prima durante la scuola superiore, dove ha studiato arti figurative al liceo F. Cecioni, poi studiando design al Polimoda di Firenze.

Step Out

Step Out è nato da una passione viscerale per la cultura di strada, con l’obiettivo di elevare il concetto di abbigliamento urbano a nuovi livelli di esclusività.

La visione del brand è quella di creare pezzi unici, che possano distinguersi dalla massa, e allo stesso tempo abbracciare un approccio sostenibile alla moda.

Il loro impegno per la sostenibilità si manifesta fin dal primo acquisto. Ogni capo Step Out viene consegnato all’interno di borse riutilizzabili, evitando l’uso inutile di scatole o altri contenitori. Questo non solo riduce l’impatto ambientale, ma offre ai nostri clienti un accessorio pratico e versatile da riutilizzare.

Amina Vanneling

Amina Vanneling ha origini iraniane e svedesi e studia fashion design al Polimoda di Firenze.

La stilista afferma: “con le mie creazioni voglio raccontare una storia e ispirare le persone. Sono una persona davvero appassionata, indipendentemente da ciò che faccio nella vita.”

Khalifa Omar Farhat

Khalifa, nato in Libia nel 1997 e cresciuto tra Libia e Italia, ha studiato Design del Prodotto e Fashion Design in Italia.

Nel 2023 ha fondato Farhat, un brand di moda che abbraccia l’inclusività etnica, di taglia, di religione e di cultura, riflettendo il background multiculturale del fondatore.

Il brand propone uno stile che unisce elementi maschili e femminili, tailoring e drappeggio, offrendo collezioni senza tempo che esplorano un mondo variegato e colorato.

Il brand produce in quantità limitata per offrire dei prodotti di alta qualità, con un sistema di produzione.

Second Chance

Le borse Second Chance sono creazioni artigianali realizzate in Camerun con materiali riciclati e ricamate a mano dalle donne della Cooperativa Ngrafì.

Queste donne e ragazze, di età compresa tra i 15 e i 60 anni, stanno imparando il mestiere attraverso un programma di formazione e tutoraggio, mentre cercano di reinserirsi nella società dopo essere state incarcerate. L’iniziativa è nata nel 2018 per costruire la dipendenza economica …

Tramite raccolta fondi, Second Chance dà la possibilità ai loro figli di ricevere un’istruzione adeguata; in Italia le loro borse, oltre a essere state presentate durante la Afro Fashion Week e Afro Walk, sono presenti degli showroom e nelle vetrine nei negozi.

Romy Calzado

Romy Calzado è una stilista di origine cubana, nata ad Avana.

All’età di quattro anni si è trasferita in Italia con la famiglia, tra Pavia e Udine, dove ha studiato arte. Si è poi specializzata in Fashion Design e CAD Modelling presso l’Istituto di Moda Burgo di Milano. Durante le sue esperienze lavorative ha sviluppato la passione e il gusto per l’eleganza classica.

Romy ha lanciato il suo marchio per esprimere la sua creatività, con l’obiettivo di sfatare l’idea errata che una stilista caraibica debba sempre attingere a fiori e stampe e dimostrare che si possono mantenere i colori e l’intensità del suo luogo di nascita mescolandoli con il fascino dell’estetica occidentale.

LABA Douala up cycling collection

Il progetto mira a creare una piattaforma che promuova l’educazione nel campo della moda in Camerun, enfatizzando al contempo la sostenibilità attraverso l’upcycling del denim.

Combinando la creatività e il talento di stilist* e student* emergenti della LABA Douala con l’impegno verso pratiche di moda sostenibili, il progetto cerca di raggiungere tre obiettivi chiave:  promuovere gli stilisti emergenti, promuovere la sostenibilità attraverso il riciclo del denim e combattere la saturazione del mercato dell’usato e la discarica del denim in Africa.

Zineb Hazim

Zineb Hazim è nata in Marocco e cresciuta in Italia. La sua passione per la moda nasce all’età di 12 anni, quando decide di iniziare a indossare l’hijab in modo completamente diverso da come lo portavano le altre persone.

Inizia gli studi in un istituto di moda, poi si iscrive all’Istituto Burgo di Milano che le permette di acquisire maggiore esperienza nel settore.

Nel settembre 2021 è entrata a far parte dei Fab Five (WAMI-Collective in collaborazione con CNMI) che le hanno permesso di far arrivare al mondo intero la sua voce vuole combattere i pregiudizi contro le donne musulmane che indossano l’hijab e mostrare al mondo intero che anche le donne musulmane possono essere delle “businesswomen”.

Zenam

Paul Roger Tanounkou, designer camerunense e autodidatta laureato in informatica, lancia la sua prima collezione nel 2004. L’arte è sempre stata di casa per lo stilista cresciuto tra i tessuti e i colori dell’Africa, con una madre sarta e un padre fotografo.

Ha girato il mondo, trasferendosi da Parigi a Milano, dove, da tre anni, promuove il suo brand Zenam. Nel Bamiléké dialeet, parlato in Camerun, la parola Zenam significa “raggio di sole”, a testimonianza dei colori vivaci e delle scelte stilistiche del designer.

Yuna Oh

Il lavoro di Yuna nasce dal desiderio di studiare, esprimere e trasmettere il concetto di “estetica”.

È caratterizzato dalla giustapposizione tra maschile e femminile, romanticismo e decadenza. La stilista ricerca e percepisce sempre l’estremo e la diversità in ogni ambiente, lasciandosi ispirare dalla sua curiosità più profonda, osservando i più piccoli dettagli. La stessa designer afferma “è tutto contenuto in uno spettro, ed è per questo che non ci saranno mai limitazioni, confini o categorie nel mio lavoro”.

Maxivive

Maxivive è un brand con sede in Nigeria che si concentra su un mondo nuovo e coraggioso di individui indipendenti e silenziosamente esigenti.

Il marchio, fondato dal designer Papa Oyeyemi, è riconosciuto per la sua attività nella moda, nell’arte e nell’attivismo, e per l’innovazione attraverso il design, esplorando il potenziale dei materiali e delle tecniche con un’etica purista.

Maxivive offre una modernità più discreta, pur facendo un cenno al comfort della tradizione. Il brand è stato esposto al Royal Pavilion & Museums di Brighton e al Tropen Museum di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

The BAM Collective

Fin dall’età di 9 anni, il direttore creativo Jacques Bam ha sempre avuto una passione per l’industria della moda.

Una volta conclusi gli studi in Fashion Design nel 2018, ha lanciato il suo brand, The BAM Collective, nel 2019, come finalista della SA Fashion Week New Talent Search.

Da allora il brand ha collaborato a molti progetti locali e la capsule collection è stata presentata sia alla Settimana della Moda di Milano. Il brand si ispira alla vivacità dei sudafricani di cui si circonda e al legame emotivo che abbiamo con gli abiti che indossiamo, utilizzando stampe grafiche, colori audaci e silhouette d’impatto. The BAM Collective oggi opera da un piccolo studio a Centurion, in Sudafrica, dove i prodotti sono realizzati su ordinazione.

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