Chi è Bim? La scoppiettante ballerina di Ditonellapiaga
Si chiama Felizia Angela Esguerra Ayao, ma quasi tutti la chiamano “Bim”, un soprannome che le hanno dato i genitori da piccola e che da lì in poi è sempre rimasto. Classe 2006, nata a Roma ma di origine filippine è una delle scoppiettanti ballerine che abbiamo visto sul palco dell’Ariston a Sanremo 2026 danzare sulle note della hit, Che Fastidio, di Ditonellapiaga. Dalla passione per la danza che porta avanti con tanta dedizione al percorso universitario, Bim ci ha aperto le porte della sua vita.
Di Bim

Com’è nata la tua passione per la danza? Quando hai deciso di provarci davvero?
Ho iniziato a ballare quando avevo 6 anni. Mio fratello ballava quando eravamo più piccoli e, stando anche con i suoi amici che ballavano, mi sono appassionata fin da subito.
Poi quando avevo 11 anni si formò il gruppo “Hermes” e ad oggi ne faccio ancora parte.
Li considero praticamente la mia seconda famiglia e mi ritengo molto fortunata ad averli accanto.
Oggi siamo seguiti dai coreografi Jefferson Creus e Allen Gunda a cui sono molto affezionata. Nonostante sia cresciuta ballando, non sapevo se avrei intrapreso una carriera nella danza. Ma è stata l’opportunità di cominciare un percorso professionale a farmi vedere le cose in modo diverso e farmi dire “questo è quello che voglio fare”.

Com’è stato il tuo percorso finora? Ci sono altre cose che hai portato avanti insieme alla danza?
Per adesso sta andando tutto molto bene. Sto frequentando il primo anno all’Elle Studio e sono grata per tutte le opportunità e le porte che si stanno aprendo.
Parallelamente alla danza c’è anche l’università: studio Scienze della comunicazione.
La vera sfida è far convivere entrambi i percorsi passo dopo passo, ma cerco di riuscirci perché credo che sia importante avere più interessi e costruire anche altri percorsi paralleli, senza chiudersi in una sola dimensione.
Cosa ne pensi del settore dello spettacolo in Italia? Hai mai incontrato ostacoli che potrebbero essere superati se si cambiassero le cose?
Il settore dello spettacolo in Italia penso sia stimolante, ma non sempre semplice.
Personalmente non mi sento di dire di aver incontrato grandi ostacoli, però so che per molti artisti non è così. Ma concordo con chi dice che alcune cose potrebbero migliorare, soprattutto per dare più opportunità e supporto a chi vuole intraprendere seriamente questo tipo di carriera.
Raccontaci dell’esperienza con Ditonellapiaga a Sanremo 2026: come sei entrata nel team? Hai un aneddoto del dietro le quinte?
È stata un’esperienza bellissima e indimenticabile. Non male come primo lavoro direi [ride]
Non mi sarei mai aspettata che succedesse e, a distanza di più di un mese, se ci penso faccio ancora fatica a crederci. Sicuramente è e sarà per sempre un’esperienza che rimarrà nel cuore. La mia strada e quella di Margherita, Ditonellapiaga, si sono incontrate grazie alla coreografa Dalila Frassanito, che non smetterò mai di ringraziare abbastanza.
@ditonellapiaga Hot people listen to Sì lo so
♬ Sì lo so – Ditonellapiaga
Un ricordo specifico che porterò sempre con me di Sanremo 2026 riguarda i momenti prima di salire sul palco dell’Ariston, soprattutto la prima volta, quando realizzi davvero che è tutto vero.
Ci guardavamo negli occhi, io e le mie colleghe, per caricarci di energia e farci forza a vicenda: è un’immagine che non dimenticherò mai.
@angelaayao CODICE QUINDICIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII 🥳🥳🥳 !!! @ditonellapiaga @SanremoRai , coreografia: @dalilafrassanito ♥️ #fyp #perte #sanremo2026 #ditonellapiaga #chefastidio
♬ audio originale – SanremoRai
Se dovessi scegliere un solo stile per tutta la vita, quale sarebbe?
Sceglierei l’hip hop, senza dubbio. È lo stile con cui ho iniziato e quello in cui mi sento più me stessa e a mio agio.
Quali altre esperienze ti hanno formata di più secondo te?
Sicuramente le esperienze che mi hanno formata di più sono le gare che ho fatto con gli Hermes, anche all’estero. Sono momenti molto importanti perché ti mettono alla prova sia a livello tecnico che personale, ti fanno capire come gestire la pressione e ti spingono a dare sempre il massimo.
Cosa ne pensi dei talent come “Amici”? Ha senso partecipare da ballerinɜ oggi?
I talent come “Amici” possono essere una vetrina e un’opportunità per chi danza, soprattutto perché permettono di farsi conoscere da un pubblico ampio e di lavorare con professionisti del settore.
Oggi secondo me ha ancora senso parteciparvi, ma tutto dipende da cosa una persona cerca e dal proprio percorso: è un’esperienza intensa che può dare tanto, ma non è l’unica strada per costruirsi una carriera nella danza.
Quali sono i tuoi prossimi progetti? Facci uno spoiler!
Con il gruppo ci sono alcune cose in programma, ancora in fase di lavoro, quindi preferisco viverle passo dopo passo e vedere come evolveranno.
Ultima domanda ormai di rito a ColorY*, come vedi l’Italia nel 2030?
Vedo un’Italia che valorizzerà maggiormente quel talento che ha tenuto nascosto negli anni precedenti.
Spero di vedere un’Italia più coraggiosa, che dia più spazio a chi ha voglia di mettersi in gioco e di costruire qualcosa nel mondo creativo e artistico.
Ci sono molte persone valide che aspettano soltanto l’occasione giusta per emergere, e credo che il cambiamento deve portare proprio a dare più fiducia ai giovani.