Gen 2: Elisa Wang

Italocinese, modella di professione e soprattutto GEN 2

Uno dei nostri obiettivi con il ritorno di questa rubrica era quello di portare le esperienze di professionisti in settori che fino ad ora non avevamo ancora esplorato, per questo quando ci siamo imbattute nel profilo di Elisa Wang abbiamo voluto subito presentarvela.

“Mi chiamo Elisa Wang, ho vent’anni e sono nata a Firenze da padre cinese e madre calabrese (mi piace sempre specificarlo e vedere le facce sorprese delle persone!). Mi piace mangiare, viaggiare, guardare le serie tv, tenermi sempre impegnata in mille progetti e chi più ne ha più ne metta.”

Cosa fai nella vita?

E: “Attualmente lavoro come modella e grafica freelancer mentre completo l’ultimo anno di triennale in design della comunicazione pubblicitaria presso l’Istituto Europeo del Design a Firenze.”

Come hai capito che era quello che volevi fare? Quali difficoltà hai incontrato nel tuo percorso? 

E: “Per quanto riguarda il design, sinceramente? Non lo avevo capito. Col senno di poi potrei dire che avevo sempre avuto una certa inclinazione ma la verità è che mi sono buttata a capofitto senza sapere veramente se sarebbe stata la strada giusta. Ad oggi, però, non avrei potuto fare scelta migliore. Per quanto riguarda la modella non è stata una scelta ma un’opportunità che mi è stata proposta a diciassette anni. Mi ha aiutato ad essere indipendente già da adolescente ma anche a maturare ed avere più sicurezza. Le paure e incertezze sono state molte nel mio percorso ma ho sempre cercato di vivere le esperienze, carpe diem!”

Se avessi visto più rappresentazione crescendo, credi che sarebbe stato più semplice trovare la tua strada?

E: “Sinceramente per il mio percorso professionale non credo abbia influito, ma durante l’adolescenza ho sentito fortemente la mancanza di punti di riferimento, perché è un processo complesso di sviluppo personale e avere dei modelli aiuta a costruire la propria identità ed è una grande ricchezza.”

Dove ti vedi tra 5 anni?

E: “Non ho una vera risposta a questa domanda. Sicuramente spero di lavorare nei miei ambiti di formazione e conoscenza. Ho grande determinazione, ambizioni e voglia di fare, spero solo che ovunque io sia tra cinque anni mi renda felice e soddisfatta. Se così non fosse? Non è mai troppo tardi per cambiare ed esserlo.”

Come immagini l’Italia tra 5 anni?

E: “L’Italia è un paese lento e per la maggior parte composto da persone anziane per questo non credo vi saranno nei prossimi cinque anni grandi cambiamenti sociali. Mi auguro un’Italia dove poter costruire il proprio futuro, eterogenea, con valori di tolleranza, inclusività, apertura e rispetto.”

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