Scritto da Kimberly Tabangay
L’impresa della prima circumnavigazione di Magellano è tra i capitoli di storia più avvincenti nei nostri libri di scuola in Italia. Ma sappiamo esattamente com’è andata a finire per davvero?
Ciò che spesso non viene raccontato è che l’avventura di Ferdinando Magellano intorno al mondo, un viaggio straordinario di colonialismo inaugurato sulle coste spagnole, è terminato nelle Filippine per mano di Lapu Lapu, l’eroe nazionale e icona della resistenza filippina che lo uccise a Mactan.
Ma chi era Lapu Lapu? Ci arriviamo per gradi. Ma prima, un po’ di contesto.
Il viaggio di Magellano: il primo a circumnavigare il mondo
Ferdinando Magellano, di nazionalità portoghese, fu uno dei più celebri navigatori – e colonizzatori – europei del XVI secolo. All’epoca Portogallo e Spagna erano le più grandi potenze coloniali al mondo: in particolare, il regno portoghese aveva colonizzato per mare gran parte dell’Africa e le Isole delle Spezie in Asia, oggi conosciute come Isole Molucche.

Magellano in un ritratto postumo (anonimo del XVI o XVII secolo), Mariners Museum, Newport News. Fonte: Wikipedia
Agli inizi del 1500 Magellano propose al suo re, Manuele I di Portogallo, di raggiungere le Indie salpando verso Ovest anzichè costeggiare l’Africa: respinto, si rivolse al Re Carlo di Spagna con la promessa di arrivare alle Indie sfruttando le Isole Molucche per aggirare i territori portoghesi. Il re spagnolo accettò e l’impresa ebbe inizio.
Il viaggio di Magellano e la sua ciurma durò quasi tre anni, dal 1519 e il 1522: salparono, pronti a scoprire nuove terre e, quindi, imporre alle comunità indigene la religione cattolica e il sistema di commercio europeo che avrebbe arricchito il Portogallo di potere, spezie e colonie.

Dove sbarcò Magellano?
Il viaggio di Magellano e i suoi 237 uomini armati cominciò a Sanlúcar de Barrameda in Spagna, per poi arrivare alle Americhe. In Cile, attraversò lo Stretto di Magellano, il braccio d’acqua così denominato proprio perchè Magellano fu il “primo europeo” a navigarlo, aprendo così la via al commercio europeo anche tra i due oceani Atlantico e Pacifico.
Il passaggio di Magellano lasciò dietro di sé una scia di territori ribattezzati, come, appunto, lo Stretto di Magellano in Cile, la Terra del Fuoco in Patagonia, ma anche lo stesso Oceano “Pacifico”: Magellano lo denominò così proprio perché le sue acque accolsero la sua spedizione con onde calme e venti favorevoli.
Dopo aver attraversato l’Oceano Pacifico, Magellano arrivò all’arcipelago Visayas delle attuali Filippine, ma non sapeva che sarebbe stato l’inizio della fine.
La spedizione spagnola proseguì nelle sue attività di esplorazione e colonizzazione dei territori attraverso l’imposizione del cattolicesimo alle tribù indigene in cambio di oggetti, mercanzie e promesse di pace.
Quando però Magellano sbarcò sull’isola di Cebu, dovette fare i conti con Lapu Lapu, il capotribù che non si sarebbe inginocchiato facilmente all’invasione coloniale europea. Ed è qui che la storia che conosciamo inizia a divergere dalla narrazione che, invece, è tuttora diffusa e insegnata a scuola nelle Filippine.
La vera storia di Magellano e Lapu-Lapu: la Battaglia di Mactan che i nostri libri non raccontano
L’unica testimonianza pervenuta all’Occidente sulla prima circumnavigazione è il diario di bordo di Antonio Pigafetta, compagno di viaggio italiano di Magellano. In queste pagine Pigafetta racconta nel dettaglio, dal punto di vista degli invasori, il viaggio di Magellano.
Qui è anche dove le fonti narrano lo sbarco a Cebu, l’ultima isola per Magellano: dopo mesi di viaggio, Magellano e i suoi compagni approdano sull’isola senza ostacoli né resistenze. Cebu era ricca di spezie e tradizioni, ma soprattutto di nuovi sudditi da sottomettere facilmente di fronte alle armi europee.
Così Magellano continuò a far chiamare sempre più sovrani locali per costringerli a convertirsi alla nuova religione e, quindi, per punire le comunità dissidenti. Nel diario di Pigafetta si legge un passaggio che testimonia la decisione di bruciare, in particolare, un villaggio per la sua disobbedienza:
“Brusassemo una villa, per non volere obbedire al re, nè a noi, la quale era in un’isola vicina a questa. Ponessemo quivi la croce, perchè questi popoli erano Gentili.”
Le comunità indigene vengono descritte “popoli Gentili” in quanto considerate pagane e non cristiane. Tuttavia, se si interpreta il termine “gentili” come aggettivo, esso richiama fortemente lo stereotipo contemporaneo della model minority applicato alle persone filippine in Italia, spesso ancora descritte come un “popolo umile e lavoratore”.

Croce di Magellano, Cebu City – Filippine
Magellano, quindi, minacciava di uccidere chiunque non si inchinasse al suo volere, finché non decisero di punire l’isola accanto a Cebu, Mactan, capitanata dalla tribù di Lapu Lapu, re nativo del luogo conosciuto anche come Çilapulapu.

Ricostruzione di Lapu Lapu di Carlo Caacbay per la National Historical Commission of the Philippines, 2019 (Wikipedia)
La battaglia di Mactan: cosa è successo davvero

“The Battle of Mactan” di Elmer Borlongan, National Museum of the Philippines – Cebu
Lo sbarco punitivo di Magellano a Mactan ebbe risvolti disastrosi sulla spedizione: a causa dei numerosi e bassi scogli, Magellano dovette lasciare le sue barche lontane dalla riva e avvicinarsi lentamente a piedi con un’armatura scomoda e pesante, dando tutto il tempo agli indigeni per prepararsi al contrattacco.
Nonostante le armi europee fossero significativamente più offensive delle lance, frecce e sassi della tribù di Lapu Lapu, Magellano e i suoi uomini si trovavano in un ambiente ignoto e ostile contro una popolazione ben determinata a difendere la propria casa: l’acqua, gli scogli e le armature inadatte furono fattori fondamentali per la vittoria della tribù di Lapu Lapu su Magellano.

Fonte: Storica National Geographic
Quando e come fu ucciso Magellano?
Ferdinando Magellano morì il 27 aprile 1521 durante la Battaglia di Mactan colpito da una freccia di Lapu Lapu.
Pigafetta descrive la morte del comandante Magellano così: “…lo specchio, il lume, el conforto e la vera guida nostra ammazzarono.” È tra queste pagine che scopriamo che Magellano morì dopo essere stato colpito alla gamba sinistra da una freccia, mentre cercava di difendersi dall’imboscata e dai numerosi guerrieri guidati da Lapu-Lapu. Diversamente da quanto scritto in molti libri scolastici di Storia, quindi, Magellano non morì per cannibalismo.
Tuttavia, dopo la Battaglia di Mactan, Lapu-Lapu e gli isolani e le isolane si rifiutarono di restituire il corpo di Magellano per conservarlo come trofeo di guerra, simbolo della resistenza del popolo nativo contro gli invasori, rigettando ogni forma di riscatto economico dalla ciurma europea. Probabilmente sulla base di questo dettaglio è stato semplice per gli storici occidentali demonizzare le tribù indigene con ipotesi di omicidio e cannibalismo.
Lapu-Lapu è il primo eroe nazionale delle Filippine?
Il titolo di primo eroe nazionale delle Filippine assegnato a Lapu-Lapu è anacronistico, poiché le Filippine sarebbero state concepite come Paese unitario soltanto secoli più tardi.
Nonostante la vittoria della Battaglia di Mactan, come ben sappiamo, questi territori furono costretti a forza a riunirsi sotto il dominio spagnolo. Il nome “Filippine”, infatti, è stato scelto per onorare il principe spagnolo Filippo II, figlio di Carlo V, che le avrebbe poi governate da re.
Il dominio spagnolo durò più di 300 anni, dal 1565 al 1898: questo lungo periodo storico ha profondamente segnato i modi di preservare ed evolvere la cultura del popolo filippino; questo è anche il motivo per cui le persone filippine mantengono cognomi di discendenza spagnola, così come buona parte del lessico, soprattutto in Tagalog, lingua ufficiale delle Filippine.
Cebu oggi: le Filippine oltre il turismo in spiaggia
I voli per le Filippine sono oggi sempre più gettonati per trascorrere le vacanze su un paradiso terrestre. Basta pensare ai resort sulle isole, le attività romantiche o in gruppo, i viaggi alla scoperta di nuove mete “esotiche”, il cibo e il karaoke: le maggiori località turistiche filippine si sono guadagnate nel tempo un’ottima reputazione anche grazie a questo tipo di narrazione edulcorata.

Spiaggia di Samal, Mindanao, Filippine. Fonte: costacrociere.it
Ma non dimentichiamo che le Filippine sono un Paese ricco di storia e tradizioni che esistevano anche prima dell’arrivo di Magellano e che, purtroppo, sono venute sempre meno nel tempo a causa dei processi di cancellazione e “civilizzazione” coloniale.
In questo senso, informarsi sulla Storia dei Paesi colonizzati, idealizzati e romanticizzati da turisti e turiste, è vitale per le identità storiche volutamente dimenticate e ignorate dai libri di Storia occidentale.
Cosa vedere nelle Filippine: La statua di Lapu-Lapu a Mactan, Cebu
L’Isola di Cebu è una tra le mete più conosciute, ma anche tra le più importanti per la storia delle Filippine. A neanche mezz’ora di macchina da Cebu City è possibile accedere all’Isola di Mactan dove si erge l’imponente statua di Lapu-Lapu, in corrispondenza del luogo dove si consumò la Battaglia di Mactan contro Magellano.
Alta 4 metri e interamente realizzata in bronzo, la statua di Lapu-Lapu sovrasta il Santuario di Mactan con uno degli scudi di legno della sua tribù e da una scimitarra (che sostituisce la vecchia balestra per motivi di superstizione locale).

Fonte: http://a.travel-assets.com/
Il personaggio di Lapu-Lapu: tra mito, realtà e… videogiochi
L’attribuzione del titolo di primo eroe nazionale delle Filippine a Lapu-Lapu, per quanto indebita, è un tema molto importante per il popolo filippino: in linea con la musicalità delle tradizioni, le lezioni di Storia per gli studenti e le studentesse più giovani sono spesso accompagnate da una canzone popolare che ricorda in modo giocoso gli avvenimenti della Battaglia di Mactan.
Come già appurato, le fonti e testimonianze delle Filippine pre-coloniali sono molto limitate. Tuttavia, è stata tramandata nel tempo una specifica raffigurazione di Lapu-Lapu, miticizzata e basata su ricostruzioni poco attendibili, ma riproposta anche per la sua statua a Mactan. Si tratta dell’immagine di un guerriero imponente con capelli lunghi, armato solo di uno scudo e una spada, che indossa un semplice panno legato alla vita e una bandana stretta alla fronte.
Questa immagine di Lapu-Lapu permane nell’immaginario collettivo di un Paese che trova nella Storia un’icona di libertà, coraggio e resistenza, ma riesce a pervadere anche le realtà virtuali dei videogiochi.
Ad esempio, nel videogioco di strategia multiplayer Mobile Legends: Bang Bang in cui gli utenti si scontrano in battaglie 5v5 in tempo reale con la possibilità di scegliere il proprio personaggio da una lista di almeno 122 eroi. Proprio tra i nomi di questa lista emerge Lapu-Lapu, raffigurato come da tradizione fiero e coraggioso, con tatuaggi tribali sul corpo, due grosse spade e la fronte avvolta in una bandana rossa.

Bibliografia
- https://opinion.inquirer.net/112710/lapu-lapu-national-hero
- https://multiversoweb.it/riviste/impronta/i-segni-discussi-del-passato/
- https://www.arar.it/plan_ra/testi/magellano.htm
- https://cebudailynews.inquirer.net/305850/interesting-facts-about-the-philippines-first-hero-and-the-battle-that-he-led-to-victory#ixzz6dba7ACfb
- https://www.got2globe.com/it/editoriale/mactan-cebu-quagmire-fernao-magalhaes/
- libro Magellano, Stefan Zweig, BUR Rizzoli (2013)
- https://books.google.it/books?id=ftqsmqU8x1EC&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false
- libro Relazione del Primo Viaggio Intorno al Mondo, Antonio Pigafetta
- https://ia803107.us.archive.org/23/items/1956relazionedelprimoviaggiointornoalmondo/1956_relazione-del-primo-viaggio-intorno-al-mondo.pdf
- https://mobile-legends.fandom.com/wiki/Lapu-Lapu
- https://www.youtube.com/watch?v=aKZ6h7MgZXw
- https://www.youtube.com/watch?v=a6tPQg6MM8A